mercoledì 6 aprile 2011

Il Loving army

Dopo un anno di duro lavoro fatto nei ritagli e di notte, da oggi è finalmente in rete.. lo trovate qui: LOVING ARMY.
E' passato un anno dalla prima idea di attivare, da microbi, una guarigione - nata in seguito alla catastrofe del Golfo del Messico.. e l'anniversario ha portato il disastro ancora peggiore di Fukushima.

A maggior ragione dobbiamo attivarci nello sforzo del contro/disastro.

Non importa quanto microbico possa essere il nostro contributo, è importante che ciascuno ci provi e il Loving Army in rete vuol dare un'ispirazione e un aiuto a farsi venire idee.
Certamente è ancora molto incompleto, ma di giorno in giorno si sta riempiendo di contenuti (critiche e suggerimenti molto graditi da tutti). Grazie a chi vorrà aiutarci a farlo conoscere comunicandolo con un post, una news, uno zic su facebook.. che ne so; qualunque cosa!

QUI il post sulla nascita del Loving Army.
QUI la pagina su cos'è il Loving Army.
QUI il post con il microbico network originario del Loving Army. 

giovedì 31 marzo 2011

Appello a Vogue e a Franca Sozzani

Per una RIVOLUZIONE DEL PENSIERO nel mondo della moda, che potrebbe far veramente bene a tutti, mi associo alla richiesta di Donne per il D-day e della pagina Facebook «Donne Ultraviolette».
Un appello lanciato in seguito alla dichiarazione della signora Sozzani di volersi schierare "contro l'anoressia", ma purtroppo in modo alquanto incoerente e fuorviante: e cioè assolvendo in toto tutto il fashion system.

Vogue dia credibilità alla sua petizione anti-anoressia: si IMPEGNI a eliminare dalle proprie pagine gli esempi devastanti di figure sottopeso sempre presentati come il top del glamour e dello stile. 
Signora Sozzani: dia un esempio al settore in cui opera e si impegni a rifiutare tutte le modelle dal BMI under 18. Lei ha la forza per farlo.

Questo il link all'eloquente album di foto che vedete qui sotto:

sabato 19 marzo 2011

20 aprile 2010, 11 marzo 2011: basta "giorni dopo", pensiamoci prima

Sull'onda dell'emozione moltissimi volontari si sono attivati in tutto il mondo; e sui network sono nati numerosi gruppi per sostenerli e anche per riflettere. 
Uno di questi è Pray for Earth, nato solo ieri su fb. Da parte mia invito a visitare questa pagina, a sostenerla e a partecipare con le proprie riflessioni.
Abbiamo bisogno di una RIVOLUZIONE GANDHIANA: di qualcosa che unisca le capacità di indignarsi e quella di compatire, di sentire insieme e intuire che siamo, tutti, una COSA SOLA, parte di un solo organismo che ha bisogno di ciascuno di noi. Per poi riversare nel mondo capacità di AZIONE e anche di generosità e di amore reciproco, nella pace
Non importa se non siamo "religiosi". Come dice l'intro alla pagina:
Gandhi, l'uomo definito da Einstein "il politico più lungimirante della nostra epoca", non si limitava certo a pregare; e così noi. Molti di noi lottano ogni giorno, nel concreto, per riparare alla distruzione in atto: ANCHE questo è devozione. Ma se aggiungiamo la costanza di un pensiero dedicato, consapevole e compassionevole le nostre azioni saranno infinitamente più efficaci; e noi saremo molto più coraggiosi e meno vulnerabili.

Perciò, che siano laici o fedeli a qualunque religione, credenti e diversamente atei: sono TUTTI caldamente invitati.  E nell'invitarvi lasciamo qui 2 preghiere non-convenzionali, fra le tante rispettivamente ispirate dai due più immani disastri dell'ultimo anno:

20 aprile 2010: disastro della marea nera nel Golfo del Messico:



11 marzo 2011: terremoto, tsunami e catastrofe nucleare in Giappone:

martedì 8 marzo 2011

Un 8 marzo dedicato alle donne della Costa d'Avorio

Quest'anno, centenario dell'eccidio di donne che diede origine alla giornata internazionale delle donne dell'8 marzo, è anche il decimo anniversario dell'orribile massacro di donne che ebbe luogo in Algeria nel 2001.Ma i massacri di donne non finiscono mai; l'ultimo è di solo pochi giorni fa, ad opera del regime che spadroneggia attualmente in Costa d'Avorio
Mi associo a questo video nel dedicare questo 8 marzo alle donne uccise in questa occasione, che manifestavano per i diritti di TUTTI: un invito perché tutti si uniscano al richiamo delle donne che, in tutto il mondo, oggi, sono in prima linea nelle lotte per i diritti e per un mondo più giusto e libero, per un'economia più sana, per il rispetto del pianeta, la tolleranza e la pace.

QUI tutte le iniziative previste per questa importante giornata.

venerdì 4 marzo 2011

5 marzo 2011. Abbracciamoci più forte

Allarghiamo le braccia e tendiamo le mani verso qualcosa, perché troppe, troppe cose che sono nelle nostre mani lo richiedono. Cosa? cosa, vien da chiedersi, è nelle nostre mani? Non abbiamo soldi, potere, mezzi di informazione, capacità di corruzione.. tutte queste cose ci mancano, è vero. In compenso abbiamo in mano, tutti, una cosa ingombrante ma che è nostro dovere maneggiare: la responsabilità.
Molti (ancora troppi!) credono che ciascuno di noi possa solo sbracciarsi senza essere udito da nessuno... ma non è vero. Dobbiamo CREDERE che la nostra piccolissima voce conta, che ognuno di noi può rappresentare quella goccina fatale che può far traboccare il vaso.
Domani, sabato 5 marzo 2011: se siete a Milano, venite in Stazione Centrale alle h. 15, a testimoniare contro la vivisezione!
Date voce alle creature che non possono parlare, tendiamo loro una mano, andiamo a difenderle contro una concezione del mondo che - esattamente come i nazisti avrebbero fatto contro tutti i popoli della Terra - schiaccia incontrastata, con immane crudeltà, tutto il mondo animale: in nome delle "esigenze" umane, nella realtà a solo vantaggio del profitto di un'oligarchia che distrugge tutto.

E se siete a Roma, andate sabato mattina, 5 marzo, al Colosseo, abbracciate la cultura! Se siete a Matera l'appuntamento è ai Sassi, se siete a Palermo al Teatro Politeama; se siete a Cagliari all'Anfiteatro Romano; se siete a Padova alla Cappella degli Scrovegni...
Ovunque siate, ovunque siamo, abbracciamoci e abbracciamo il mondo, mandiamo un pensiero forte e chiaro, in difesa dei più deboli e della bellezza.

mercoledì 16 febbraio 2011

La rivoluzione delle donne

Se rivoluzione del pensiero deve essere (e speriamo davvero che lo sia!) non c'è dubbio che la promuoveranno le donne.
Già lo stanno facendo, già cresce oltre ogni aspettativa e dall'Italia siamo sicuri che l'onda, come una corrente che non si ferma, si spinge verso tanti altri Paesi schiacciati e disidratati. Bisognosi di aria nuova, di chiare, fresche e dolci acque.

QUI il Comitato permanente per la rivoluzione delle donne.

venerdì 4 febbraio 2011

Aboliamo le mutilazioni genitali femminili

6 febbraio: Giornata internazionale per la messa al bando delle MGF.
La piaga atroce delle mutilazioni genitali femminili lede in modo irreparabile i diritti umani di milioni di donne e bambine in tutto il mondo - e anziché ridursi ha ormai raggiunto l'Italia e l'Europa intera.
Ricordando che firmare non basta. Il Dipartimento Pari Opportunità dice: l'Italia promuove una risoluzione per la messa al bando di questa pratica inaccettabile. ..ineccepibile: a meno che non diventi una vuota norma poliziesca, al di fuori di qualunque piano di prevenzione e assistenza.
E qui... il Dipartimento si dimentica di dire che proprio quest'anno il Governo ha TAGLIATO anche i pochi fondi previsti dalle "Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile" (art. 7 Legge 7/2006). E, come dice in questi giorni l'AIDOS, ”tagliati i 778.500 euro destinati alla lotta alle MGF, il Governo non ha ancora emesso un nuovo bando per iniziative di sensibilizzazione e formazione volte alla prevenzione".
Ma c'è una buona notizia! esiste un NUMERO VERDE che va in soccorso delle vittime di MGF..!! dunque, immaginiamo un numero a cui ragazzine terrorizzate potranno telefonare ricevendo tempestivo aiuto.
E' l'800 300 558. Nessuno minaccia di mutilarvi? Non importa, anche se nessuno vi insegue con una lametta, consiglio di telefonare lo stesso. Magari qualcuna riceve risposta; NON come è successo a me, che ho chiamato 15 (QUINDICI) volte: l'operatore era sempre momentaneamente occupato, ma pregava di attendere; dunque attendevo; ma immancabilmente l'operatore si dimenticava di rispondere; allora rifacevo il numero e così PER un intero pomeriggio: in cui avrei potuto essere mutilata comodamente una ventina di volte.
Aboliamo; ragazze, e ragazzi: ABOLIAMO. Facciamo qualcosa noi, è ridicolo che restiamo ad aspettare.
Aboliamo la delega a chi non fa niente se non sperperare soldi, e sosteniamo quelli che si battono a fianco dei più deboli e negletti.


lunedì 17 gennaio 2011

Migranti: aperta la corsa al clic-day

Ieri è stata la "Giornata Mondiale delle Migrazioni". La 97esima, per la precisazione.

Com'è possibile? ma.. sono 97 anni che si celebra? non me ne ero mai accorta, ma mi attengo all'informazione ufficiale.

Oggi la giornata ha avuto un significativo epilogo con l'apertura della corsa per ottenere le regolarizzazioni, che culminerà nella gara di velocità ai "clic" per presentare al Ministero del lavoro le richieste compilate.


Passo dopo passo, il percorso da seguire lo trovate qui, A QUESTO LINK.

Poi, alle ore 8 in punto miriadi di mani dovranno essere pronte a scattare per il fatidico "invio", in queste giornate:

1. lavoratori da Paesi con accordi di cooperazione con l'Italia: 31 gennaio.

2. lavoratori domestici e badanti di altra nazionalità: 2 febbraio
3. tutti i restanti settori lavorativi: 3 febbraio.

In palio MOLTI MENO posti di quelle che sarebbero le esigenze degli stranieri lavoratori..:
86.580 nuovi ingressi + 11.500 conversioni di permessi di soggiorno.
Chi arriva primo nella gara di velocità clic rientrerà; tutti gli altri tornino a farsi sfruttare in nero e, soprattutto, a dare una mano ai racket e alle mille attività illegali che hanno bisogno di loro.

Su fb ho trovato questo commento, per la "giornata dell'immigrazione", che sottoscrivo pienamente e vi giro:

noi pensiamo ai migranti, e in particolare, con grandissimo affetto, alle Fatima, Jasmine, Amine, Asako ecc.. donne migranti che portano fardelli doppi rispetto a quelli, già pesanti, dei loro compagni. E' appunto alle donne migranti, oltre che a noi stesse, che dedichiamo il Calendario contro le MGF creato dalle donne, e che trovate a questo LINK. Scaricatelo, condividetelo, fatelo girare.

Ma, oltre a segnalarvi la fonte, lo posto anch'io nel mio blog, lo vedete per intero lì, a sinistra (se volete postarlo anche voi le istruzioni sono su questo blog).

sabato 25 dicembre 2010