Visualizzazione post con etichetta costruttori di Pace. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta costruttori di Pace. Mostra tutti i post

venerdì 21 maggio 2010

Dichiarazioni di sostegno da costruttori di Pace

Grazie ad Emergency e a Peace reporter per questi bellissimi segnali di condivisione dei valori della Nave dei diritti.


domenica 16 maggio 2010

Senza fermarsi

Oggi c'è la tradizionale Marcia che ogni anno porta tantissime persone a testimoniare per la Pace camminando insieme dal mattino fino a sera, da Perugia ad Assisi, in mezzo alla bellissima campagna umbra. A chiunque capiti di partecipare, anche una sola volta, resta per sempre impressa l'atmosfera magica, e inusuale, che si respira in questa occasione- come si può spiegarlo? si respira la Pace, letteralmente. E' qualche cosa che non si può descrivere altrimenti: un senso di condivisione, un respiro comune che percepisce se stesso in una totale assenza di contrapposizioni: solo unione e pace.


Ieri il coordinatore nazionale della marcia ha dichiarato: "abbiamo bisogno di continuare a camminare, quindi la Marcia di domani non finisce ad Assisi ma continua: non di 'eventi', abbiamo bisogno, ma di una marcia quotidiana, di un lavoro giorno per giorno; per questo abbiamo necessità di fare tutti un grande investimento educativo. Insieme per superare divisioni e distinguo in quella che non è una passeggiata, ma un laboratorio di riflessione politica che, ad ogni marcia, costruisce un'agenda che nasce dai seminari e laboratori preparatori, luogo di elaborazione di un'agenda politica della Perugia-Assisi. Agenda per suggerire alla politica, se non le soluzioni, il metodo per affrontare le crisi che attraversano l'Italia e il mondo”.

Ecco. Questo è anche la stessa cosa che intendiamo dire noi quando diciamo: sosteniamo il viaggio della Nave dei Diritti, ma solo perché la bellissima immagine di questo viaggio deve nutrire qualcosa che va ben oltre: un Movimento costante, quotidiano e incessante, proprio come lo è il nostro respiro, verso una cultura più consapevole e condivisa; verso un mondo migliore.

Questo è sempre stata la speranza più bella, il più grande sogno, per l'Umanità. Perché abbiamo smesso di sognarlo?