La nuova esplosione di una piattaforma nel Golfo del Messico sta mandando in (ulteriore) panico la Louisiana.
Nel frattempo, dal mare e dalle coste devastate arriva una notizia stranamente incoraggiante... surreale nelle sue promesse positive; anche se per ora solo accennate.
L'esistenza di batteri mangia petrolio era nota da tempo; ma questa volta non si tratta dei batteri già noti: sembrerebbe che, in uno sforzo prodigioso di autodifesa, le acque siano riuscite a "produrre" (o a moltiplicare rapidissimamente) un qualche microrganismo finora sconosciuto (ora battezzato "Spirillo dell'Oceano") in grado di degradare, e neutralizzare, il petrolio a velocità prodigiosa.
“Non abbiamo mai visto nulla di meglio del lavoro svolto da questo batterio” ha dichiarato Terry Hazen (direttore del Dip. Ecologia del Lawrence Berkeley National Laboratory), precisando che i test del DNA dimostrano che i batteri sono dotati dei geni necessari per la "digestione" dell’olio. E a qualcuno piace pensare che il lavoro della Natura vada sostenuto e incoraggiato con tutta la forza e l'amore di pensieri costruttivi.
venerdì 3 settembre 2010
lunedì 30 agosto 2010
Oriana dove sei?
E' arrivato il circo della dittatura e dell'islamizzazione autoritaria.
Un "circo che ci umilia", scrive Repubblica.
Un comizio vergognoso, dichiarazioni inaccettabili nella cornice di una "ospitalità" che è uno spettacolo degradante.
Bossi, dove sei?
Santanché, dove sei?
Difensori dell'occidentalità contro i barbari dove siete?
Tutti zitti, frusciano i soldi.
Povera Oriana, invasata e sanguigna quanto si vuole, nell'enfasi capace anche di passare per razzista; ma anche testimone instancabile della verità, là dove ai suoi occhi qualcosa era vera. Libera e mai a disposizione di nessuno, a NESSUNO e per niente si sarebbe venduta. E anche Cassandra inascoltata e linciata da troppe parti e troppo frettolosamente.
Tu ora non staresti zitta.
Donne... dimostriamo che 500 escort si possono anche trovare, ma non sono queste le "donne".
PS - FATE GIRARE:
Un "circo che ci umilia", scrive Repubblica.
Un comizio vergognoso, dichiarazioni inaccettabili nella cornice di una "ospitalità" che è uno spettacolo degradante.
Bossi, dove sei?
Santanché, dove sei?
Difensori dell'occidentalità contro i barbari dove siete?
Tutti zitti, frusciano i soldi.
Povera Oriana, invasata e sanguigna quanto si vuole, nell'enfasi capace anche di passare per razzista; ma anche testimone instancabile della verità, là dove ai suoi occhi qualcosa era vera. Libera e mai a disposizione di nessuno, a NESSUNO e per niente si sarebbe venduta. E anche Cassandra inascoltata e linciata da troppe parti e troppo frettolosamente.
Tu ora non staresti zitta.
Donne... dimostriamo che 500 escort si possono anche trovare, ma non sono queste le "donne".
PS - FATE GIRARE:
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sabato 21 agosto 2010
Dire NO. 28 agosto 2010: 100 città contro la rivoltante, inaccettabile, trogloditica LAPIDAZIONE

Il Comitato Internazionale contro la Lapidazione ha indetto per il prossimo 28 agosto una giornata mondiale di protesta contro questa pratica rivoltante, degna solo di trogloditi insani di mente. Un'azione che solo una grave turba mentale può indurre a ritenere lecita.
E, con ciò, si intende strettamente degna delle stesse considerazioni ogni pratica come frustare, mutilare, umiliare con soprusi fisici e psicologici: TORTURARE, in una parola. Qualcosa che credevamo in via di estinzione, e che invece sta salendo alla ribalta come pratica di massa, non mero appannaggio di quei marziani che chiamiamo "talebani", ma come parte di una "legislazione" diffusa in molte parti di mondo, dove va a braccetto con la più laida oppressione di un genere in particolare: le donne.

Tutto questo fa parte di un nazismo tribale e medioevale che, volando su surreali equivoci contrabbandati come "religiosi", e sorretto da fiumi di petrodollari gestiti da potenti Stati autoritari, NON è meno pericoloso del nazismo stesso.
A maggior ragione perché questi Stati sono alleati delle stesse lobby che dominano l'Occidente.
Opponetevi. Partecipate. Condividete. Tenetevi informati. Aiutate tutti a fare di questa giornata un grido davvero collettivo, una protesta capace di farsi sentire.
Condividete anche voi, sul vostro blog e su fb, la chiamata alla mobilitazione; pubblicate questa immagine:

e questo link all'appello.
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mercoledì 4 agosto 2010
Sandro Bondi poeta maledetto
Bondi che picchia la moglie. Ci credereste? Ma "chi non ammette l'inconcepibile, non scoprirà la verità" (A. Einstein).
Agosto, ora del gossip: Novella 2000 su Sandro Bondi + colpo di sole. Scusate. Colpa della spiaggia! Non abbiamo saputo resistere. Siamo esseri umani anche noi!
Cosa pensa del suo ex marito signora Podestà?

"Sandro Bondi è un uomo che ha sempre cercato solo il potere. Se glielo avessero offerto a sinistra, sarebbe tornato lì. Vive in una totale sudditanza verso Berlusconi ed è gelosissimo di Maria Vittoria Brambilla (...) Per tutta la vita è stato succube dei genitori e adesso della nuova compagna (deputata Pdl Manuela Repetti). E' stato un marito infedele e violento, ed è (tuttora) un padre assente. Sono incazzata nera".
La ex-signora Bondi ci informa infatti che nei primi anni Bondi è stato un buon marito, anche se per diverso tempo mantenuto da lei. Poi, qualche anno dopo, la svolta: Bondi è folgorato da Berlusconi al punto che i due signori Bondi si trasferiscono ad Arcore; qui un nuovo successo sociale conduce il sig. Bondi a nuova vita mondana con corredo di tradimenti. Dalla fine del 1998, poi, le tensioni in famiglia sarebbero precipitate rivelando nel marito un'inattesa personalità violenta con tanto di violenze domestiche. Nel frattempo costui avvia una doppia vita (con seconda casa e seconda compagna) e non si occupa del figlio, imponendo all'esterno l'immagine della famiglia modello.
UN MITO CHE CROLLA.
Ma come.. un uomo così dolce.. che si fa fotografare mentre prega a mani giunte... un animo gentile.. e le sue poesie?! almeno le sue poesie, le salva..?
"NO. Non sono spontanee e non mi sono mai piaciute".
Signor Bondi, la prego: smentisca queste dicerie. Faccia la pace con la sua ex-moglie, dica che l'ama ancora. Scriva una poesia.
PS-si prevede improvvisa impennata nelle vendite di "Bondi. Tutte le poesie" (ammesso che l'abbia già pubblicato).
Agosto, ora del gossip: Novella 2000 su Sandro Bondi + colpo di sole. Scusate. Colpa della spiaggia! Non abbiamo saputo resistere. Siamo esseri umani anche noi!
Cosa pensa del suo ex marito signora Podestà?

"Sandro Bondi è un uomo che ha sempre cercato solo il potere. Se glielo avessero offerto a sinistra, sarebbe tornato lì. Vive in una totale sudditanza verso Berlusconi ed è gelosissimo di Maria Vittoria Brambilla (...) Per tutta la vita è stato succube dei genitori e adesso della nuova compagna (deputata Pdl Manuela Repetti). E' stato un marito infedele e violento, ed è (tuttora) un padre assente. Sono incazzata nera".
La ex-signora Bondi ci informa infatti che nei primi anni Bondi è stato un buon marito, anche se per diverso tempo mantenuto da lei. Poi, qualche anno dopo, la svolta: Bondi è folgorato da Berlusconi al punto che i due signori Bondi si trasferiscono ad Arcore; qui un nuovo successo sociale conduce il sig. Bondi a nuova vita mondana con corredo di tradimenti. Dalla fine del 1998, poi, le tensioni in famiglia sarebbero precipitate rivelando nel marito un'inattesa personalità violenta con tanto di violenze domestiche. Nel frattempo costui avvia una doppia vita (con seconda casa e seconda compagna) e non si occupa del figlio, imponendo all'esterno l'immagine della famiglia modello.
UN MITO CHE CROLLA.
Ma come.. un uomo così dolce.. che si fa fotografare mentre prega a mani giunte... un animo gentile.. e le sue poesie?! almeno le sue poesie, le salva..?
"NO. Non sono spontanee e non mi sono mai piaciute".
Signor Bondi, la prego: smentisca queste dicerie. Faccia la pace con la sua ex-moglie, dica che l'ama ancora. Scriva una poesia.
PS-si prevede improvvisa impennata nelle vendite di "Bondi. Tutte le poesie" (ammesso che l'abbia già pubblicato).
mercoledì 28 luglio 2010
Dove non è riuscito l'emendamento D'Alia può riuscire il Ddl sulle intercettazioni
Su La Stampa di oggi Juan Carlos De Martin (Docente di Informatica al Politecnico di Torino) ci fa notare alcune cose che rischiano di passare inosservate e che (considerato quello che raccontiamo qui), ci preoccupa davvero, davvero tanto.
De Martin osserva giustamente che il web, e la libertà di espressione che comporta, realizza in modo democratico la libertà di parola dando vita al più straordinario e ampio spazio pubblico della storia.
Eppure, anziché favorire l' estensione di questa opportunità, e promuoverne un utilizzo maturo, i nostri "politici" moltiplicano da un paio d'anni i tentativi di zittirne il prezioso fermento.
Il tragico EMENDAMENTO D'ALIA, che nel 2009 aveva tentato una censura brutale, dopo esser stato approvato è tramontato per le proteste... ma ora... dopo vari tentativi naufragati, con il famigerato decreto sulle intercettazioni (o "legge bavaglio", in discussione in questi giorni alla Camera) ci potrebbero finalmente riuscire.
Con cosa? con il comma 29 dell’articolo 1, che estende a tutti i "gestori di siti informatici" (cioè un editore, oppure io, Ondina, che gestisco questo blog) l’obbligo di rettifica che vige sulla stampa: se entro 48 ore non si ottempera ad una richiesta di rettifica, si è soggetti a sanzioni fino a 12.500 euro.
Motivazione? "Internet non è un territorio senza legge dove ognuno dice quello che vuole". Motivazione insensata e pelosa, perché la legge già vale, online, esattamente come altrove: dire quello che si vuole (nei limiti già previsti dalla legge) è un diritto costituzionalmente garantito, ma in questo modo, in rete, diviene un bel po' meno garantito.
Sul perché... basta leggersi per esteso l'articolo di De Martin.
Il quale giustamente conclude ricordando che l'informazione libera sul web indebolisce il CONTROLLO (guinzaglio) sulle informazioni che giungono ai cittadini... il che "per ALCUNI, è evidentemente un problema. Per TUTTI GLI ALTRI, però, è una conquista da migliorare ed estendere".
E dai e dai, sapete come si riesce a far passare le leggi liberticide nei Paesi "democratici"? si prova, e si riprova, e si riprova; con tranquilla faccia di tolla. Alla fine, quello che sembrava inaudito passa, per sfinimento. E così il Ddl sulle intercettazioni può far rientrare dalla finestra quello che (con la bocciatura dell'emendamento D'Alia) era stato sbattuto fuori dalla porta.

No dai. Vi prego. Non lasciamoci sfinire. Stiamo svegli.
e.. PS - se temete di vedere sparire i vostri post, vi rimando alle istruzioni per fare il back up dei blog.
De Martin osserva giustamente che il web, e la libertà di espressione che comporta, realizza in modo democratico la libertà di parola dando vita al più straordinario e ampio spazio pubblico della storia.
Eppure, anziché favorire l' estensione di questa opportunità, e promuoverne un utilizzo maturo, i nostri "politici" moltiplicano da un paio d'anni i tentativi di zittirne il prezioso fermento.
Il tragico EMENDAMENTO D'ALIA, che nel 2009 aveva tentato una censura brutale, dopo esser stato approvato è tramontato per le proteste... ma ora... dopo vari tentativi naufragati, con il famigerato decreto sulle intercettazioni (o "legge bavaglio", in discussione in questi giorni alla Camera) ci potrebbero finalmente riuscire.
Con cosa? con il comma 29 dell’articolo 1, che estende a tutti i "gestori di siti informatici" (cioè un editore, oppure io, Ondina, che gestisco questo blog) l’obbligo di rettifica che vige sulla stampa: se entro 48 ore non si ottempera ad una richiesta di rettifica, si è soggetti a sanzioni fino a 12.500 euro.
Motivazione? "Internet non è un territorio senza legge dove ognuno dice quello che vuole". Motivazione insensata e pelosa, perché la legge già vale, online, esattamente come altrove: dire quello che si vuole (nei limiti già previsti dalla legge) è un diritto costituzionalmente garantito, ma in questo modo, in rete, diviene un bel po' meno garantito.
Sul perché... basta leggersi per esteso l'articolo di De Martin.
Il quale giustamente conclude ricordando che l'informazione libera sul web indebolisce il CONTROLLO (guinzaglio) sulle informazioni che giungono ai cittadini... il che "per ALCUNI, è evidentemente un problema. Per TUTTI GLI ALTRI, però, è una conquista da migliorare ed estendere".
E dai e dai, sapete come si riesce a far passare le leggi liberticide nei Paesi "democratici"? si prova, e si riprova, e si riprova; con tranquilla faccia di tolla. Alla fine, quello che sembrava inaudito passa, per sfinimento. E così il Ddl sulle intercettazioni può far rientrare dalla finestra quello che (con la bocciatura dell'emendamento D'Alia) era stato sbattuto fuori dalla porta.

No dai. Vi prego. Non lasciamoci sfinire. Stiamo svegli.
e.. PS - se temete di vedere sparire i vostri post, vi rimando alle istruzioni per fare il back up dei blog.
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venerdì 23 luglio 2010
Promuoviamo una chiamata planetaria
E' arcinoto, in realtà, che la piattaforma Deepwater Horizon fosse un chiaro pericolo ben prima della catastrofe di aprile.. tanto che da tutti gli addetti ai lavori era soprannominata NIGHTMARE.
Ma ora - dal NY Times ai giornaletti nostrani - come fosse uno scoop, salta fuori che gli operai avevano seri dubbi sulla sua sicurezza prima dell'esplosione.
Intanto, è di stanotte la notizia di un'imminente tempesta che, non solo costringe a evacuare le navi e i soccorritori, ma potrà avere imprevedibili conseguenze sulla catastrofe già in atto.
In tutto questo, la BP cosa fa? convoca una conferenza stampa internazionale in cui implora perdono, riconosce il proprio crimine, avvisa dei pericoli, chiede aiuto? chiama tutti gli Stati del mondo implorando di deporre le armi per correre in soccorso della catastrofe planetaria?
Macché: minimizza. "Minimizza". In mille modi: boicottando la diffusione delle immagini degli animali straziati, fino a ritoccare le foto.
Chi sa, e dovrebbe informare e rimediare, minimizza.
Ma la BP è in buona compagnia: la Exxon è solo uno degli infiniti esempi di multinazionali del crimine, tutte impegnate in guerre senza quartiere contro il protocollo di Kyoto e a supportare forze militari criminali che, in cambio, fanno i cani da guardia ai loro impianti, uccidendo e torturando gli oppositori.
Gli scienziati seri sono voce che grida nel deserto, i potenti sono assordati dalle loro stesse bombe e non sentono.
I grandi inquinatori, inoltre, hanno anche grandi mezzi per comprare autorevoli pareri: quelli degli scienziati disonesti.
Due giorni fa ne parlava un trafiletto su un piccolo, intelligente giornale, il quale si poneva un problema che dovrebbe gridare a caratteri cubitali, tutti i giorni, dai maggiori quotidiani:
CHE NE SARA' DI NOI, se non possiamo contare sull'onestà intellettuale di chi ci dovrebbe dire cosa sta accadendo attorno a noi e cosa sarà del nostro futuro?
E del resto, dico io.. CHE NE SARA' DI NOI, se i governanti di tutto il mondo si credono davvero ciascuno su un'isoletta separata dalle altre, dove farsi i propri porci affari (in particolare relativi alle loro piccole porche tasche private), senza vedere al di là del proprio naso? E anziché correre ai ripari SONO I PRIMI FAUTORI DEL DISASTRO?
Ma soprattutto, aggiungerei: CHE NE SARA' DI NOI, se le "guide spirituali" rappresentate dalle religioni monoteiste (cioè le più grandi chiese del mondo intero) sono tutte impegnate, col microscopio, a dogmatizzare l'aria fritta, a imporre regole moraliste per microbi, e in particolare a fare a pezzi come insetti le donne, e SE NE FOTTONO SEMPRE E ALLA GRANDE dei crimini contro il creato? anzi, supportando una fazione o l'altra, spesso li fomentano?
La risposta è: non aspettiamo di saperlo.
Non credete che dovremmo iniziare a lanciare un appello, serio e deciso, a tutti questi ridicoli, pericolosi irresponsabili, che decidono per noi?
A partire da un "capo" molto simbolico.. per esempio:
PAPA BENEDETTO XVI: dove cavolo sei?
davvero il tuo principale problema è imbellettare la chiesa per nascondere i suoi peccati? oppure preoccuparti per i suoi miserabili privilegi? oppure per i ridicoli dogmi polverosi che costituiscono la sua "identità"? SVEGLIA!
CHIAMA A RAPPORTO I POTENTI DELLA TERRA! Spiegagli che stiamo andando a picco, e ci finiranno pure loro.. che si diano da fare.
GRIDA AI QUATTRO VENTI:
Basta guerre! Qualunque cosa stiate facendo: fermatevi, c'è un problema più urgente.
Radunatevi, SUBITO, in un summit internazionale per affrontare insieme questa maledetta marea nera.
E correte a risolvere il più grave pericolo che sia mai gravato sul Creato intero.
Ma sbrigati, però: guarda che ci finisci pure tu nel baratro, Santo Padre. Davvero non te ne accorgi?
Devo dirtelo io, una donnetta del cavolo, quello che DEVI FARE!??!!!??
O devo correre IO, a fare l'APPELLO PLANETARIO, perché tu non ci arrivi?
Ma ora - dal NY Times ai giornaletti nostrani - come fosse uno scoop, salta fuori che gli operai avevano seri dubbi sulla sua sicurezza prima dell'esplosione.
Intanto, è di stanotte la notizia di un'imminente tempesta che, non solo costringe a evacuare le navi e i soccorritori, ma potrà avere imprevedibili conseguenze sulla catastrofe già in atto.
In tutto questo, la BP cosa fa? convoca una conferenza stampa internazionale in cui implora perdono, riconosce il proprio crimine, avvisa dei pericoli, chiede aiuto? chiama tutti gli Stati del mondo implorando di deporre le armi per correre in soccorso della catastrofe planetaria?
Macché: minimizza. "Minimizza". In mille modi: boicottando la diffusione delle immagini degli animali straziati, fino a ritoccare le foto.
Chi sa, e dovrebbe informare e rimediare, minimizza.
Ma la BP è in buona compagnia: la Exxon è solo uno degli infiniti esempi di multinazionali del crimine, tutte impegnate in guerre senza quartiere contro il protocollo di Kyoto e a supportare forze militari criminali che, in cambio, fanno i cani da guardia ai loro impianti, uccidendo e torturando gli oppositori.
Gli scienziati seri sono voce che grida nel deserto, i potenti sono assordati dalle loro stesse bombe e non sentono.
I grandi inquinatori, inoltre, hanno anche grandi mezzi per comprare autorevoli pareri: quelli degli scienziati disonesti.
Due giorni fa ne parlava un trafiletto su un piccolo, intelligente giornale, il quale si poneva un problema che dovrebbe gridare a caratteri cubitali, tutti i giorni, dai maggiori quotidiani:
CHE NE SARA' DI NOI, se non possiamo contare sull'onestà intellettuale di chi ci dovrebbe dire cosa sta accadendo attorno a noi e cosa sarà del nostro futuro?
E del resto, dico io.. CHE NE SARA' DI NOI, se i governanti di tutto il mondo si credono davvero ciascuno su un'isoletta separata dalle altre, dove farsi i propri porci affari (in particolare relativi alle loro piccole porche tasche private), senza vedere al di là del proprio naso? E anziché correre ai ripari SONO I PRIMI FAUTORI DEL DISASTRO?
Ma soprattutto, aggiungerei: CHE NE SARA' DI NOI, se le "guide spirituali" rappresentate dalle religioni monoteiste (cioè le più grandi chiese del mondo intero) sono tutte impegnate, col microscopio, a dogmatizzare l'aria fritta, a imporre regole moraliste per microbi, e in particolare a fare a pezzi come insetti le donne, e SE NE FOTTONO SEMPRE E ALLA GRANDE dei crimini contro il creato? anzi, supportando una fazione o l'altra, spesso li fomentano?
La risposta è: non aspettiamo di saperlo.
Non credete che dovremmo iniziare a lanciare un appello, serio e deciso, a tutti questi ridicoli, pericolosi irresponsabili, che decidono per noi?
A partire da un "capo" molto simbolico.. per esempio:
PAPA BENEDETTO XVI: dove cavolo sei?
davvero il tuo principale problema è imbellettare la chiesa per nascondere i suoi peccati? oppure preoccuparti per i suoi miserabili privilegi? oppure per i ridicoli dogmi polverosi che costituiscono la sua "identità"? SVEGLIA!
CHIAMA A RAPPORTO I POTENTI DELLA TERRA! Spiegagli che stiamo andando a picco, e ci finiranno pure loro.. che si diano da fare.
GRIDA AI QUATTRO VENTI:
Basta guerre! Qualunque cosa stiate facendo: fermatevi, c'è un problema più urgente.
Radunatevi, SUBITO, in un summit internazionale per affrontare insieme questa maledetta marea nera.
E correte a risolvere il più grave pericolo che sia mai gravato sul Creato intero.
Ma sbrigati, però: guarda che ci finisci pure tu nel baratro, Santo Padre. Davvero non te ne accorgi?
Devo dirtelo io, una donnetta del cavolo, quello che DEVI FARE!??!!!??
O devo correre IO, a fare l'APPELLO PLANETARIO, perché tu non ci arrivi?
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mercoledì 7 luglio 2010
Anche le donne nel loro piccolo indicono AGITAZIONI PERMANENTI
Si, ma poi, ci agiteremo davvero? e nel modo giusto?
o ci agiteremo invano? (come già facciamo indecorosamente in migliaia di programmi demenziali).
Apprendiamo che la Casa Internazionale delle Donne ha indetto un' AGITAZIONE PERMANENTE, cosa che ci sembra bene non lasciar passare inosservata. In sintesi, queste le motivazioni e proposta:
Mentre sui media televisivi c'è guerra aperta e continua contro la dignità delle donne, si moltiplicano le iniziative per controllarne la vita e il corpo (da sempre noto campo di battaglia, da tutte le fazioni molto apprezzato come tavolo da gioco).
L'introduzione della Ru 486, la pillola che permette l'aborto farmacologico, è osteggiata duramente "perché le donne che devono abortire, se dovranno essere sottoposte alla chirurgia, faranno meno aborti" (?).. Ma che paese è quello in cui si pensa che la chirurgia possa essere una punizione o un deterrente?
Si presenta una proposta di Legge sui Consultori secondo cui le donne dovranno chiedere l'interruzione della gravidanza presso le associazioni familiari, e firmare un verbale; la soggettività e l'autodeterminazione delle donne sono completamente cancellate e sostituite con la difesa dei "valori etici" della famiglia, mentre viene riconosciuta la "centralità dei consultori privati": un vero sovvertimento culturale, che contraddice gravemente il senso stesso dei consultori e il loro compito basilare a garanzia della salute e anche dell'emancipazione delle donne. Si propone, letteralmente, di schedare le donne in gravidanza, senza altro scopo che rafforzare i controlli polizieschi, ma prendendo a pretesto di "valutare la pericolosità delle madri per il neonato".. interessante, eh? ma com'è che nel frattempo tutti i servizi sociali che dopo una lunga storia si erano consolidati a favore dei bambini, e contro i loro maltrattamenti, stanno praticamente sbaraccando, muoiono per tagli indiscriminati dei finanziamenti? Né viene in mente a nessuno di schedare gli uomini violenti, benché in Italia vengano uccise oltre 120 donne all'anno, per lo più da familiari maschi, spesso dopo inutili denunce per maltrattamenti o stalking.
E' indispensabile una ripresa di attività politica e a difesa dei loro diritti da parte delle donne.
Si dichiara dunque lo stato di agitazione permanente: tutti i lunedì, alla Casa delle Donne di Roma, via della Lungara 19, dalle h. 18,00 il “Comitato per affermare la nostra autodeterminazione e per la difesa dei diritti delle donne” raccoglierà proposte e aiuterà a organizzare manifestazioni.
Sulla pagina fb della stessa "Casa" si accolgono proposte e si trovano informazione sulle attività in atto. Riunione generale lunedi 12 luglio.
E insomma, in effetti; sarebbe il caso di ri/cominciare a riflettere un po' su tutte queste faccende. Senza dimenticare che sostenere i diritti delle donne sostiene l'umanità stessa.
... video interessante, vero?
le donne arabe che a fiumi sfilano, a un certo punto di questo video, sono le DONNE IRANIANE del 1979, in lotta per la loro emancipazione e poi spazzate via, praticamente estinte, dalla simpatica Rivoluzione Iraniana.
Eh.. noto errore, dare per "acquisiti", e dunque scontati, i propri diritti; anche quelli più elementari.
o ci agiteremo invano? (come già facciamo indecorosamente in migliaia di programmi demenziali).
Apprendiamo che la Casa Internazionale delle Donne ha indetto un' AGITAZIONE PERMANENTE, cosa che ci sembra bene non lasciar passare inosservata. In sintesi, queste le motivazioni e proposta:
Mentre sui media televisivi c'è guerra aperta e continua contro la dignità delle donne, si moltiplicano le iniziative per controllarne la vita e il corpo (da sempre noto campo di battaglia, da tutte le fazioni molto apprezzato come tavolo da gioco).
L'introduzione della Ru 486, la pillola che permette l'aborto farmacologico, è osteggiata duramente "perché le donne che devono abortire, se dovranno essere sottoposte alla chirurgia, faranno meno aborti" (?).. Ma che paese è quello in cui si pensa che la chirurgia possa essere una punizione o un deterrente?
Si presenta una proposta di Legge sui Consultori secondo cui le donne dovranno chiedere l'interruzione della gravidanza presso le associazioni familiari, e firmare un verbale; la soggettività e l'autodeterminazione delle donne sono completamente cancellate e sostituite con la difesa dei "valori etici" della famiglia, mentre viene riconosciuta la "centralità dei consultori privati": un vero sovvertimento culturale, che contraddice gravemente il senso stesso dei consultori e il loro compito basilare a garanzia della salute e anche dell'emancipazione delle donne. Si propone, letteralmente, di schedare le donne in gravidanza, senza altro scopo che rafforzare i controlli polizieschi, ma prendendo a pretesto di "valutare la pericolosità delle madri per il neonato".. interessante, eh? ma com'è che nel frattempo tutti i servizi sociali che dopo una lunga storia si erano consolidati a favore dei bambini, e contro i loro maltrattamenti, stanno praticamente sbaraccando, muoiono per tagli indiscriminati dei finanziamenti? Né viene in mente a nessuno di schedare gli uomini violenti, benché in Italia vengano uccise oltre 120 donne all'anno, per lo più da familiari maschi, spesso dopo inutili denunce per maltrattamenti o stalking.
E' indispensabile una ripresa di attività politica e a difesa dei loro diritti da parte delle donne.
Si dichiara dunque lo stato di agitazione permanente: tutti i lunedì, alla Casa delle Donne di Roma, via della Lungara 19, dalle h. 18,00 il “Comitato per affermare la nostra autodeterminazione e per la difesa dei diritti delle donne” raccoglierà proposte e aiuterà a organizzare manifestazioni.
Sulla pagina fb della stessa "Casa" si accolgono proposte e si trovano informazione sulle attività in atto. Riunione generale lunedi 12 luglio.
E insomma, in effetti; sarebbe il caso di ri/cominciare a riflettere un po' su tutte queste faccende. Senza dimenticare che sostenere i diritti delle donne sostiene l'umanità stessa.
... video interessante, vero?
le donne arabe che a fiumi sfilano, a un certo punto di questo video, sono le DONNE IRANIANE del 1979, in lotta per la loro emancipazione e poi spazzate via, praticamente estinte, dalla simpatica Rivoluzione Iraniana.
Eh.. noto errore, dare per "acquisiti", e dunque scontati, i propri diritti; anche quelli più elementari.
giovedì 1 luglio 2010
Salva il tuo blog. Ecco come fare un back up costante per salvare il tuo blog dalla censura

Se temete di veder vaporizzare il vostro blog ecco le semplicissime istruzioni per il salvataggio dei dati.
1. backup di post e commenti
a) Crea sul desktop una cartella dove contenere i dati.
b) Loggati, accedi alla bacheca, vai su IMPOSTAZIONI. Qui, sul primo rigo vedi 3 voci: Importa, esporta, elimina blog. Clicca su ESPORTA BLOG, poi SCARICA BLOG, poi salva. Questo file conterrà tutti i tuoi post e relativi commenti.
2. backup del modello e dei widget contenuti (cioè del codice HTML del blog)
Vai su LAYOUT > poi in MODIFICA HTML > e clicca SCARICA MODELLO COMPLETO.
Ora, questi due files è ancora meglio copiarli su qualche supporto esterno, tipo chiave USB), ripetendo un salvataggio periodico. E' semplice. Le istruzioni sono per blogspot.com ma le differenze sono minime a seconda del browser usato.
Perché queste istruzioni?
perché molti blog spariscono improvvisamente, già ora. Se il vostro sparisce, potrete ri/pubblicarlo senza ripartire da zero - almeno finché la legge ve lo consentirà. Magari poi risparirà.. e perda chi si stanca per primo.
Ma attenzione: nel frattempo non si placano i tentativi di arrivare a una legge che autorizzi alla censura del web andando ben oltre ai limiti imposti dalle più che sufficienti leggi vigenti. Ricorderete tutti l'emendamento D'Alia, approvato un anno fa, e poi abrogato per la levata di scudi di proteste. Poi c'è stata la legge Carlucci, e ora ci riprova anche il Ddl sulle intercettazioni (al comma 29, art. 1), che estende a tutti i "gestori di siti informatici" l’obbligo di rettifica che vige sulla stampa: se entro 48 ore non si ottempera ad una richiesta di rettifica, si è soggetti a sanzioni fino a 12.500 euro.
E PERCHE' MAI deve essere così importante salvare la libertà di pensiero sul web..??
oltre a tutte le ovvie ragioni, anche per quello che si dice qui:
Loving Army
e già che ci siamo... FIRMIAMO contro la legge-bavaglio.
Oggi in tutta Italia manifestazioni indette dalla Federazione Nazionale della Stampa, qui quella di Milano:
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