Sapete qual è, secondo me, la differenza fra il gesto che ha fatto Rachel prima di morire, e OGNI nostro gesto di soccorso a qualcosa (qualsiasi cosa)?
Che nel suo caso la circostanza della sua morte ne ha accelerato l'effetto, amplificandolo a dismisura, e l'eco dei media ha reso evidente a tutti il risultato.
be inspired!
Ma nessuno di noi deve dubitare che anche il gesto più oscuro e insignificante cambi il mondo per sempre - nel bene e nel male; dunque cambia per sempre anche noi e la nostra vita.
Se la scala a cui questo avviene per noi è impercettibile, disprezzarne l'impatto è una svista: perché l'universo non è infinito in "grandezza" (o larghezza), ma in quanto ogni mondo CONTIENE un altro mondo, che ne contiene un altro, il quale ne contiene un altro, e così via.. e il nostro mondo è a sua volta CONTENUTO in un altro (per questo ci appare "finito"), che a sua volta è contenuto in altro e così via (appunto) all'infinito.
Non chiedetemi come lo so - lo so e basta; qualcosa mi dice che l'equivoco della dimensione è una delle bende più spesse che abbiamo sugli occhi.
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domenica 21 agosto 2011
sabato 19 giugno 2010
Quello che mi ha insegnato Saramago
"..quando entra in casa sente il parlottare che giunge dalla cucina, è la voce della madre, la voce di Blimunda, ora l'una, ora l'altra.. appena si conoscono e hanno tanto da dire. E' questa grande, inesauribile conversazione delle donne, che sembra cosa da niente (questo pensano gli uomini), neppure loro immaginano che è questa conversazione che trattiene il mondo nella sua orbita; se non ci fossero le donne che si parlano tra loro, gli uomini avrebbero già smarrito ogni senso della casa e del pianeta. (..)
Oltre alla conversazione delle donne, sono i sogni che trattengono il mondo nella sua orbita.
Ma sono ancora i sogni che gli fanno una corona di lune, per questo il cielo è lo splendore che c'è dentro la testa degli uomini.. sempre che non sia la testa degli uomini il vero e unico cielo".
(José Saramago, da "Il memoriale del convento")
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giovedì 10 giugno 2010
Rivoluzione del Pensiero. Rivoluzione molecolare.
Se il mondo ci va bene com'è.. niente da dire.
Ma se volessimo davvero un mondo migliore.. Rendiamoci conto che noi avremo successo quando metteremo in pratica, consapevolmente, il nostro essere MICRORGANISMI, e come tali diverremo capaci di agire a livello di massa partendo dalla nostra specifica, minuscola individualità.
"...anche se non ci saranno dei rivoluzionari, se non ci sarà un movimento rivoluzionario, ci sarà comunque la rivoluzione (..). Ma la rivoluzione sociale a venire sarà anche molecolare, oppure non sarà".
E chi siamo noi per convincervi di quanto fossero profetiche queste parole di Guattari..?
Ma da Gilles Deleuze e Guattari a David Bohm e Fritjoff Capra, da Gandhi ad Aurobindo... il mondo è pieno di spunti autorevoli che possono darci una mano ad aprire gli occhi sul potere del nostro pensiero e sull'importanza della nostra piccola, sottovalutata, azione.
Ma se volessimo davvero un mondo migliore.. Rendiamoci conto che noi avremo successo quando metteremo in pratica, consapevolmente, il nostro essere MICRORGANISMI, e come tali diverremo capaci di agire a livello di massa partendo dalla nostra specifica, minuscola individualità.
"...anche se non ci saranno dei rivoluzionari, se non ci sarà un movimento rivoluzionario, ci sarà comunque la rivoluzione (..). Ma la rivoluzione sociale a venire sarà anche molecolare, oppure non sarà".
E chi siamo noi per convincervi di quanto fossero profetiche queste parole di Guattari..?
Ma da Gilles Deleuze e Guattari a David Bohm e Fritjoff Capra, da Gandhi ad Aurobindo... il mondo è pieno di spunti autorevoli che possono darci una mano ad aprire gli occhi sul potere del nostro pensiero e sull'importanza della nostra piccola, sottovalutata, azione.
venerdì 28 maggio 2010
3 milioni di litri al giorno
Questo post è mutuato da quello oggi pubblicato dal Partito dell'Amore, che trovate qui. Perché solleva una riflessione pienamente in linea con le convinzioni e gli scopi del nostro blog.
"3 milioni di litri di petrolio al giorno, da 37 giorni, fa ad oggi 110.000.000 di litri di petrolio già fuoriusciti dalla falla, a cui si aggiunge l'immane mole di altre sostanze dissennatamente scaricate in quantità stratosferiche con la speranza di "migliorare" o camuffare la situazione, quali solventi come il Corexit (4 volte più tossico del petrolio stesso), gli esplosivi, il cemento eccetera.
E NESSUNO ha ancora la più pallida idea di come fermare l'emorragia del Pianeta, che lì sta, senza soccorso, come un organismo ferito, con la giugulare aperta.
Chi di noi è disposto a guardare in faccia DAVVERO quello che sta succedendo?
Diciamo la verità... non guardare dà l'illusione che questo incubo apocalittico sia meno vero. O forse.. che forse, chissà.. che mentre ci distraiamo magari.. qualcosa migliori...
Accendi la televisione. I soliti burattini straparlano. Si preoccupano delle loro piccole beghe, e soprattutto di gestire, eternamente, i loro piccoli abusi salvando la faccia e i propri miserabili vantaggi, trafficano senza posa ciascuno col proprio carico di piccoli disastri nazionali, piccole ecocatastrofi, piccole guerre e traffici di ogni genere, piccoli genocidi e latrocini... tutte "piccole" tessere della distruzione da cui è difficile intuire la diretta ricaduta sulle loro minuscole, isolate e privilegiate esistenze. Come lo sono, in scala minore, i gesti distruttivi della miriade di ancor più piccole marionette, quelli che nella propria vita, allo stesso modo, combattono per piccoli successi, sgomitando gli uni contro gli altri in incessanti competizioni, per emergere, per farsi invidiare, per prevalere anche solo un po'.. ancora un altro po'; senza alcuna visione delle ricadute che, in bene o in male, hanno i loro pensieri ed azioni sul mondo, e dal mondo a loro stessi.
Ma questo evento, oggi, ora? Neanche questo, ci dice qualcosa?
Come possiamo non vedere, finalmente e una volta per tutte, che siamo cellule di un organismo in gravissimo e imminente pericolo? Come possiamo illuderci che questa tragedia non presenterà il conto, direttamente e concretamente, a ciascuno di noi?
Con tutta me stessa, sinceramente, io sono certa che, ogni sera e ogni mattina, tenacemente, sistematicamente, senza mai cedere né distrarsi, senza mai disperarsi ma anche senza illudersi che le cose si risolvano "da sole"... prima di immergersi nel sonno e prima di affrontare la giornata io credo che ciascuno di noi dovrebbe raccogliere tutte le proprie forze mentali e pregare per questo Pianeta, chiamare a raccolta il filo dei pensieri collettivo, fare appello alla coscienza planetaria che da qualche parte tesse, dall'energia dei pensieri, la struttura di ciò che si vede.
Io credo che OGNUNO di noi dovrebbe capire, e convincersi, che portare rettitudine e generosità nella propria, singola vita, smettendola di tramare in modo ridicolo per arraffare qualcosa, ma UNENDO ogni energia verso uno scopo comune: questo ci può salvare, solo questo, e va fatto in fretta".
"3 milioni di litri di petrolio al giorno, da 37 giorni, fa ad oggi 110.000.000 di litri di petrolio già fuoriusciti dalla falla, a cui si aggiunge l'immane mole di altre sostanze dissennatamente scaricate in quantità stratosferiche con la speranza di "migliorare" o camuffare la situazione, quali solventi come il Corexit (4 volte più tossico del petrolio stesso), gli esplosivi, il cemento eccetera.
E NESSUNO ha ancora la più pallida idea di come fermare l'emorragia del Pianeta, che lì sta, senza soccorso, come un organismo ferito, con la giugulare aperta.
Chi di noi è disposto a guardare in faccia DAVVERO quello che sta succedendo?
Diciamo la verità... non guardare dà l'illusione che questo incubo apocalittico sia meno vero. O forse.. che forse, chissà.. che mentre ci distraiamo magari.. qualcosa migliori...
Accendi la televisione. I soliti burattini straparlano. Si preoccupano delle loro piccole beghe, e soprattutto di gestire, eternamente, i loro piccoli abusi salvando la faccia e i propri miserabili vantaggi, trafficano senza posa ciascuno col proprio carico di piccoli disastri nazionali, piccole ecocatastrofi, piccole guerre e traffici di ogni genere, piccoli genocidi e latrocini... tutte "piccole" tessere della distruzione da cui è difficile intuire la diretta ricaduta sulle loro minuscole, isolate e privilegiate esistenze. Come lo sono, in scala minore, i gesti distruttivi della miriade di ancor più piccole marionette, quelli che nella propria vita, allo stesso modo, combattono per piccoli successi, sgomitando gli uni contro gli altri in incessanti competizioni, per emergere, per farsi invidiare, per prevalere anche solo un po'.. ancora un altro po'; senza alcuna visione delle ricadute che, in bene o in male, hanno i loro pensieri ed azioni sul mondo, e dal mondo a loro stessi.
Ma questo evento, oggi, ora? Neanche questo, ci dice qualcosa?
Come possiamo non vedere, finalmente e una volta per tutte, che siamo cellule di un organismo in gravissimo e imminente pericolo? Come possiamo illuderci che questa tragedia non presenterà il conto, direttamente e concretamente, a ciascuno di noi?
Con tutta me stessa, sinceramente, io sono certa che, ogni sera e ogni mattina, tenacemente, sistematicamente, senza mai cedere né distrarsi, senza mai disperarsi ma anche senza illudersi che le cose si risolvano "da sole"... prima di immergersi nel sonno e prima di affrontare la giornata io credo che ciascuno di noi dovrebbe raccogliere tutte le proprie forze mentali e pregare per questo Pianeta, chiamare a raccolta il filo dei pensieri collettivo, fare appello alla coscienza planetaria che da qualche parte tesse, dall'energia dei pensieri, la struttura di ciò che si vede.
Io credo che OGNUNO di noi dovrebbe capire, e convincersi, che portare rettitudine e generosità nella propria, singola vita, smettendola di tramare in modo ridicolo per arraffare qualcosa, ma UNENDO ogni energia verso uno scopo comune: questo ci può salvare, solo questo, e va fatto in fretta".
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